Costruire un piano di benefit efficace non significa copiare quello che fanno i concorrenti, né acquistare pacchetti preconfezionati da provider che promettono soluzioni miracolose. Significa, piuttosto, progettare un sistema di welfare aziendale che risponda a tre specifiche esigenze:
- il raggiungimento gli obiettivi economici dell’impresa
- il soddisfacimento delle necessità dei collaboratori
- il rispetto dei requisiti normativi che garantiscono i vantaggi fiscali
Al contrario, oggi la maggior parte delle aziende si limita a distribuire buoni pasto o buoni acquisto, perdendo completamente la visione d’insieme e generando, spesso, problemi di natura fiscale e contributiva.
In questo articolo vediamo, quindi, quante e quali tipologie di benefici è possibile integrare in un piano di benefit aziendale, come analizzare correttamente la platea dei beneficiari, come allineare il piano agli obiettivi aziendali e perché è importante monitorarlo costantemente.
Sommario
- Le tipologie di benefit
- Analisi della platea dei beneficiari
- Allineamento agli obiettivi aziendali
- Monitoraggio dei limiti e benefici
- Welfare e benessere aziendale: scegli NOI!
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Le tipologie di benefit
I benefit aziendali si dividono in numerose categorie, ciascuna con caratteristiche fiscali e gestionali estremamente specifiche.
Esistono i benefit monetari diretti, come i premi e i bonus, che però scontano la piena tassazione e non generano alcun vantaggio fiscale, salvo quelli previsti dagli accordi sindacali. Ci sono, poi, i benefit soggetti a franchigia fiscale, come i buoni pasto e le auto aziendali, che entro certi limiti d’importo non contribuiscono alla formazione del reddito del lavoratore. Abbiamo, infine, i benefit welfare veri e propri (noti come flexible benefit), previsti dall’art. 51 del TUIR e che, se rispettosi dei requisiti normativi, sono completamente detassati e decontribuiti.
Possiamo, quindi, raggruppare i diversi benefit come segue:
- benefit monetari erogati senza pianificazione e senza accordo sindacale: possono essere riconosciuti al singolo lavoratore, ma a sostenerne il costo pieno sono il beneficiario che il datore di lavoro
- benefit monetari erogati in forza di una programmazione e un accordo sindacale: possono essere concessi solo a categorie omogenee di lavoratori, ma i valori riconosciuti possono variare in base a performance individuali. Il lavoratore gode di una tassazione agevolata, mentre il datore ne sostiene pienamente il costo
- buoni pasto: godono di una franchigia di esenzione fiscale entro la quale sia il lavoratore che il datore di lavoro ottengono il massimo vantaggio. Affinché questo sia possibile, però, è necessario che i buoni vengano concessi a categorie omogenee di lavoratori
- buoni acquisto, buoni carburante e fringe benefit: possono essere erogati anche al singolo lavoratore e godono di una soglia di esenzione di 1.000 € per tutti e 2.000 € per chi ha figli a carico. Attenzione, però: la soglia non è una franchigia! Il superamento della stessa rende l’intero importo del benefit imponibile, con conseguente maggior costo sia per il datore di lavoro che per il lavoratore, ovviamente in termini di contributi e imposte
- flexible benefit: rappresentano il paniere di beni e servizi più ampio che può essere erogato attraverso la previsione di un regolamento aziendale e devono rispettare le categorie di destinatari. Il valore riconosciuto di beni e servizi rientranti nei flexible benefit non ha limiti e gode sempre di esenzione contributiva e fiscale
Al fine di gestire correttamente i benefit è necessario sapere:
- quali sono le diverse tipologie di benefit, così da poter scegliere quelle più adatte alle proprie esigenze e i propri obiettivi
- quali benefit godono della totale detassazione e quali, invece, non devono superare specifici limiti d’importo
- come documentare correttamente l’erogazione, così da poter superare eventuali verifiche da parte degli organi di controllo
- quali fornitori garantiscono servizi conformi alle normative
- come integrare i benefit nel sistema di payroll evitando eventuali errori di natura contabile
Purtroppo sono molte le aziende che sottovalutano questi aspetti, ritrovandosi a gestire piani che generano più problemi che vantaggi.
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Analisi della platea dei beneficiari
Anche se può sembrare scontato, prima di definire il piano di benefit è necessario conoscere le esigenze reali dei propri lavoratori, e il motivo è semplice: che senso avrebbe senso offrire supporto economico per l’iscrizione agli asili nido a una popolazione aziendale composta perlopiù da lavoratori senza figli? E ancora: a cosa servirebbe proporre rimborsi per i trasporti pubblici a coloro che vivono in zone non servite?
La analisi della platea dei beneficiari è, dunque, il punto di partenza di ogni strategia di welfare che mira al reale benessere dei lavoratori.
È necessario raccogliere dati demografici, famigliari e geografici, ma anche comprendere le aspettative e le priorità delle diverse categorie di lavoratori presenti in azienda. Un giovane under 30, ad esempio, ha necessità differenti da quelle di un collaboratore che è anche un padre di famiglia. Allo stesso modo, un dipendente con contratto part-time ha esigenze sicuramente diverse da quelle di un quadro a tempo pieno.
Segmentare la popolazione aziendale permette di costruire un piano di benefit in cui le risorse non vengano “sprecate” in benefit inutilizzati, ma che massimizza la percezione di valore propria dei collaboratori.
Inoltre, grazie all’analisi della platea dei beneficiari, è possibile identificare le categorie omogenee di lavoratori previste dai contratti collettivi di lavoro, nonché ottimizzare l’erogazione di benefit “ad personam”, evitando di concedere ulteriori fringe benefit a chi, ad esempio, ha già superato la soglia di esenzione prevista per gli stessi.
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Allineamento agli obiettivi aziendali
Un piano di benefit non è un esercizio di generosità, ma uno strumento per raggiungere obiettivi aziendali specifici e opportunamente definiti.
Si ha la necessità di ridurre il turnover? Allora bisogna scegliere benefit che aumentino la loyalty dei collaboratori chiave. Si vogliono attirare nuovi talenti in azienda? Allora è bene offrire un “pacchetto di benefit” che ci differenzi dai competitor. Si desidera ridurre il costo del lavoro sfruttando i vantaggi fiscali? Allora largo ai benefit detassati!
Ogni obiettivo necessita di scelte differenti, ed è per questo che in NOI la costruzione di un piano di benefit parte sempre dalla raccolta e l’analisi degli obiettivi aziendali, per poi proseguire con la progettazione di benefit che combinino efficienza economica e impatto sui collaboratori.
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Monitoraggio dei limiti e benefici
Una volta creato il piano di benefit, il lavoro non è comunque concluso. La normativa cambia, le esigenze dei collaboratori si evolvono e i fornitori possono modificare le condizioni contrattuali. Per questo è fondamentale operare un monitoraggio costante, il quale verifichi due fondamentali aspetti: il rispetto dei limiti normativi e l’effettiva efficacia del piano.
Sul fronte normativo, è importante controllare che:
- i benefit rientrino sempre nei requisiti previsti per la detassazione
- gli importi non superino le soglie stabilite
- la documentazione sia sempre completa e conforme
Sul fronte dell’efficacia, invece, è necessario verificare:
- quanto i benefit vengono realmente utilizzati dai lavoratori
- se generano reale soddisfazione in chi ne beneficia
- se stanno contribuendo al raggiungimento degli obiettivi aziendali
Un piano che, sulla carta, poteva apparire perfetto, una volta messo in opera potrebbe rivelarsi inefficace. Per questo è importante monitorarlo!
In NOI supportiamo le aziende anche in quest’ultima fase, monitorando costantemente l’andamento del piano, suggerendo eventuali correzioni e assicurando che i vantaggi fiscali rimangano costanti nel tempo.
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Welfare e benessere aziendale: scegli NOI!
Creare un piano di benefit efficace richiede competenze strategiche, conoscenza normativa e capacità di progettare soluzioni su misura.
Se desideri costruire un sistema di welfare aziendale che rispetti i requisiti normativi, massimizzi i vantaggi fiscali e permetta di raggiungere gli obiettivi aziendali, prenota subito una consulenza personalizzata.
Insieme, analizzeremo la tua situazione specifica e ti mostreremo concretamente cosa significhi progettare il welfare in modo strategico.

CEO di NOI Srl e consulente del lavoro. Porto il welfare nelle aziende e creo contenuti digitali per chi desidera ottenere risultati attraverso il benessere lavorativo.



























